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Catania, in arrivo primi correttivi per il Brt in viale Veneto

Di Maria Elena Quaiotti |

CATANIA – È convocato giovedi prossimo, 12 settembre dalle 17, il consiglio comunale straordinario sulla apertissima “questione Brt e viale Vittorio Veneto” che coinciderà con il giorno di apertura delle scuole. Una data attesa e temuta, il vero banco di prova della nuova soluzione viaria voluta dall’amministrazione comunale.

“Ma già il giorno prima – assicura Giuseppe Arcidiacono, assessore alla Mobilità – avremo attuato opportuni correttivi che stiamo concertando”. Proprio ieri infatti, mentre al viale Vittorio Veneto si teneva una seduta itinerante della Commissione consiliare Viabilità, in Comune si sono riuniti in “assemblea fiume” assessori e tecnici di Amt, Sostare, Multiservizi e Lavori pubblici, per definire alcuni interventi con ordinanze che verranno emesse già a partire da oggi. “Parliamo di divieto di accesso al viale dei mezzi pesanti – spiega l’assessore – eliminazione delle strisce blu su via Napoli, sincronizzazione dei semafori fino a corso Italia, ridimensionamento della corsia protetta tra via Gabriele D’Annunzio e corso Italia, creazione degli stalli di carico e scarico come richiesto dai commercianti, percorrenza della corsia protetta autorizzata solo per Brt, taxi e mezzi di emergenza quindi ambulanze, vigili del fuoco, forze dell’ordine. Ma soprattutto la messa a disposizione entro 15 giorni di un parcheggio dedicato in Largo Bordighera di fronte al Palazzo Bernini, 200-250 i posti previsti, controllato e riservato agli utenti della scuola e delle attività commerciali. La sistemazione avverrà progressivamente per affidare poi il parcheggio a Sostare”.

Ma quando aprirà la corsia protetta, oggi chiusa da transenne e aperta solo temporaneamente dai vigili al transito delle macchine per far defluire meglio il traffico quando diventa insostenibile? Quale sarà il Brt che passerà di qui? “Di sicuro – risponde Arcidiacono – non potremo aprire la corsia prima di aver messo in atto tutti i correttivi prima citati, per garantire sicurezza e percorribilità. Quando affermo “indietro non si torna” mi riferisco all’indirizzo delle direttive europee verso una sempre maggiore mobilità sostenibile e vivibilità delle città”. Il Brt che passerà da viale Vittorio Veneto – confermano da Amt – avrà il tracciato coincidente con la linea 2-5 (Parcheggio Sanzio – piazza Borsellino), sarà una specie di “embrione” del Brt definitivo che dovrebbe arrivare fino all’ospedale Cannizzaro, un prolungamento però ancora in fase di progettazione.

Nel frattempo, dopo il flash mob di sabato scorso, cittadini e commercianti stanno organizzando una nuova manifestazione di dissenso che dovrebbe prendere il via sabato dalle 9.30 da piazza Michelangelo. La commissione viabilità di ieri mattina non ha soddisfatto proprio tutti, “incontro imbarazzante – commenta la residente Valeria Sanfilippo – non hanno saputo rispondere alle domande difendendosi dietro la scusa che nessuno di loro era mai stato a conoscenza del progetto, neanche i consiglieri comunali. Sono allibita”. “Non è alla commissione che vanno chieste risposte – spiega Graziano Bonaccorsi, consigliere M5S – ma all’assessore competente e all’Amt. Il piano generale del traffico urbano è scaduto dal 2011, non esiste un piano omogeneo del traffico. Sulla base di quale criterio hanno deciso di pianificare le linee Brt?”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA