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Pnrr, prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti: prefetture Sicilia Orientale e Zes firmano intesa

Il protocollo tra le Prefetture di Catania, Enna, Messina, Siracusa e Ragusa e il commissario straordinario della Zes Sicilia Orientale Alessandro Di Graziano

Di Redazione |

Prevenire le infiltrazioni criminali nel settore degli appalti nell’ambito della governance del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza: è questo l’intento del protocollo di legalità sottoscritto tra le Prefetture di Catania, Enna, Messina, Siracusa e Ragusa e il commissario straordinario della Zes Sicilia Orientale Alessandro Di Graziano.

Il protocollo

L’intesa riguarda l’esecuzione delle opere che verranno realizzate nel territorio di competenza della “Zona Economica Speciale” della Sicilia Orientale, con particolare riguardo alle infrastrutture portuali. Servirà a garantire la massima trasparenza nell’esecuzione dei lavori pubblici di competenza del Commissario della Zes, sia come stazione appaltante che come soggetto attuatore di opere finanziate con fondi del Pnrr.

Il ruolo delle imprese

Le imprese, compresi i subappaltatori e i fornitori, che interverranno nell’esecuzione delle opere, dovranno fornire alle Prefetture competenti per territorio e al commissario Zes le informazioni anche di carattere finanziario, denunciando tempestivamente eventuali tentativi di interferenze illecite sulle attività di cantiere. Il protocollo prevede l’istituzione di una banca dati web da alimentarsi con le informazioni raccolte dalle stazioni appaltanti, dalle imprese appaltatrici e da tutte le altre coinvolte nella filiera.

Sotto il profilo della prevenzione amministrativa antimafia, inoltre, si stabilisce l’estensione delle verifiche previste dalla normativa di riferimento (il decreto legislativo 159/2011) a tutti i soggetti appartenenti alla filiera delle imprese, anche per forniture o subappalti di valore modesto, sanzioni pecuniarie per la violazione degli obblighi del protocollo a carico delle imprese appaltatrici e di tutte le altre facenti parte della filiera.

Il prefetto di Catania

Grande soddisfazione è stata espressa dal Prefetto di CataniaMaria Carmela Librizzi «per il raggiungimento dell’importante obiettivo che consentirà di innalzare ulteriormente il livello di guardia a presidio della legalità e contro i tentativi di infiltrazioni criminali in settori strategici quali quelli oggetto degli ingenti finanziamenti dal Pnrr».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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