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Economia

Borsa Milano cede con Unicredit e Pirelli, corre Leonardo

Ftse Mib cede 4,15% sotto soglia 25.000, bruciati oltre 30 mld

Di Redazione

MILANO, 24 FEB - Milano cade, al pari della altre Borse, con l'invasione russa in Ucraina. L'indice principale, il Ftse Mib, lascia sul terreno il 4,15% a 24.877 punti, al di sotto della sogliadei 25.000 punti, e torna sui valori di luglio 2020. La perdita pesante, che fa di Piazza Affari la maglia nera d'Europa, è tuttavia lontana dai maggiori cali registrati dalla Borsa di Milano, che il 3 marzo 2020 con l'esplodere del covid aveva lasciato sul terreno il 16,9%. Per il Ftse All Share la caduta è del 4,05% pari a una capitalizzazione bruciata sull'intero listino di oltre 30 miliardi. A sprofondare sono in primis le banche a partire da Unicredit, la più esposta in Russia (-13,49%), seguita da un'azienda parimenti presente a Mosca, Pirelli (-10,4%). L'altra grande banca italiana, Intesa, cede il 7,96%, poco meno peggio di Banco Bpm (-8,19%) e dei titoli del risparmio gestito: Mediolanum (-8,5%) e Banca Generali (-8,63%) risentono del cambio di direzione dei mercati. Tutto questo malgrado lo spread abbia tenuto. I timori sono piuttosto che le sanzioni allo studio prevedano il bando dalla Russia dal sistema dei pagamenti internazionali Swift anche se su questo punto l'Europa è divisa. I venti di guerra spingono invece Leonardo (+4,34%) attiva nella difesa, il farmaceutico Diasorin (+2,47%), Amplifon (+1,97%) e Saipem (+1,85%), quest'ultimo non tanto grazie alle quotazioni del greggio bensì ai risultati meno drammatici delle attese.

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