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Sparatoria Questura: parti civili, noi i soli per condanna

Nota dei legali in vista prossima udienza

Di Redazione

TRIESTE, 03 MAG - "Mai come in questo caso in una Corte d'Assise anche e soprattutto i giudici popolari sono chiamati a un difficile compito nel risolvere il dilemma tra ciò che la legge può prevedere e ciò che un senso di giustizia dovrebbe imporre. Ecco perché nella ricerca di quel senso di giustizia ,in aula, probabilmente, saremo noi, e noi soli, sottoscritti avvocati di parte civile a invocare la condanna del Meran per il duplice omicidio". Lo scrivono gli avvocati di parte civile al processo a carico di Alejandro Augusto Stefan Meran accusato di aver ucciso in Questura a Trieste i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in vista del 6 maggio quando ci sarà la discussione in Corte d' Assise. In una nota, gli avvocati (Valter Biscotti, Ilaria Pignattini, Rachele Nicolin, Cristina Birolla e Roberto Mantello) spiegano: "Lo dobbiamo alle famiglie di Matteo e Pierluigi e alle migliaia di famiglie che si sono trovate nella stessa condizione, aver sacrificato i propri figli per rendere migliore il nostro paese". I legali fanno riferimento alla perizia del consulente della Corte (e del PM) secondo la quale "l'imputato Meran non era capace di volere al momento del fatto. Ciò porterebbe di fatto a un non luogo a procedere che consentirebbe a Meran di evitare la condanna", concludono gli avvocati.

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