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L'accordo

Pubbliservizi Catania: ok sindacati, 331 in Azienda speciale

L'azienda speciale potrà adesso partecipare all’asta pubblica finalizzata alla acquisizione del ramo di azienda della Pubbliservizi spa oggi in liquidazione giudiziale

Di Redazione |

E’ stato sottoscritto a Catania l’accordo di concertazione sindacale tra l’amministratore unico dell’Azienda speciale servizi Città metropolitana di Catania, Mario Balsamo, e i sindacati. Lo rende noto l’Ente sottolineando che l’azienda speciale potrà adesso partecipare all’asta pubblica finalizzata alla acquisizione del ramo di azienda della Pubbliservizi spa oggi in liquidazione giudiziale e così acquisire l’asset generale (personale, mezzi e attrezzature) necessario all’avvio dei servizi.Formalizzata la acquisizione, la nuova Azienda potrà quindi da subito operare e già dal prossimo 16 maggio erogherà i servizi essenziali per la Città metropolitana di Catania. Tutti i 331 lavoratori già in forze alla Pubbliservizi spa verranno assunti dalla nuova Azienda Speciale.Il Commissario Straordinario ringrazia Balsamo «per la professionalità e l’operatività dimostrate nel condurre le operazioni in questo ristretto lasso temporale, i commissari liquidatori di Pubbliservizi spa per aver concorso fattivamente nel trovare le soluzioni più adeguate, e, non ultime, tutte le organizzazioni sindacali che, attraverso un dialogo vivace ma costruttivo, hanno condiviso queste non facili scelte che, pur chiedendo qualche temporaneo sacrificio, consentiranno alla Azienda Speciale di avviarsi fin da subito in maniera concreta, efficace ed immediata».

E le segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti si dichiarano “moderatamente soddisfatti dell’accordo raggiunto per i 331 lavoratori Pubbliservizi”, un’intesa che «è stata chiusa in una situazione difficile e con tempi ristretti». I 331 lavoratori della Pubbliservizi di Catania si spostano così verso la nuova azienda speciale della Città metropolitana di Catania Scmc, ma “con un abbassamento del 38% del vecchio orario contrattuale”. “L’accordo – sottolineano i sindacati – chiude la procedura di licenziamento e apre una nuova stagione occupazionale, ma soprattutto, di garanzia dei servizi pubblici essenziali della ex Provincia di Catania. Entro giorno 10 alle 12, l’azienda formalizzerà la proposta di acquisto del ramo aziendale della Pubbliservizi sostenuta da «un accordo sindacale che con grandi sacrifici iniziali dei lavoratori sarà quel valore aggiunto all’accettazione formale da parte della curatela».Per le segreterie di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti “la situazione economica iniziale della nuova azienda non garantiva un posto di lavoro per tutti, per questo siamo stati costretti a una riduzione oraria per i contratti dei lavoratori, ma siamo riusciti a garantire il passaggio a tutti, e giorno 11 chiuderemo la procedura di licenziamento collettivo in sede istituzionale con un accordo che vedrà il passaggio diretto alla nuova società». «Ciò è stato possibile – spiegano i sindacati – grazie a tutte le lavoratrici e i lavoratori che, sacrificando una parte di salario per lo start up, hanno permesso questo risultato. Entro fine anno solleciteremo la nuova azienda ad aumentare le ore di lavoro, poiché non si può vivere di sacrifici e basta: serve dignità e salario, ma tutto ciò potrà consolidarsi solamente se si sarà seguito alle promesse rilasciate al tavolo da parte della Città Meteopolitana di Catania. Promessa di rimpinguare con i fondi necessari al fine di ripristinare il corretto e normale orario di lavoro. Dall’indomani dell’accordo – chiosano le segreterie di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti – le nostre organizzazioni sindacali lavoreranno al passaggio formale per il ripristino delle condizioni precedenti, vigilando e controllando al fine di evitare che si ripetano errori e orrori».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA