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Ravanusa-Campobello: sfuma l'impianto di compostaggio

Cancellato dalla Regione siciliana un finanziamento di circa 10 milioni di euro

Ravanusa-Campobello: sfuma l'impianto di compostaggio

Ravanusa-Campobello Sfuma la realizzazione di un impianto di compostaggio nella zona industriale tra Ravanusa e Campobello di Licata.  Una decisione della Regione Siciliana adottata pochi giorni addietro che ha gettato nello sconforto i sindaci dei comuni di Ravanusa e Campobello, Carmelo D’Angelo e Gianni Picone, i quali puntavano molto nel sito dove potere conferire e trattare l’umido. Un finanziamento di 10 milioni di euro cancellato, con un colpo di spugna, senza informare nessuno. E dire che molti comuni della provincia di Agrigento sono in difficoltà perché non sanno dove sbattere la testa per smaltire l’organico. Una situazione che si aggraverà- evidenziano in un comunicato stampa congiunto firmato da Carmelo D’Angelo e Gianni Picone, non appena partirà a pieno regime la raccolta differenziata nei comuni di competenza dell’ex Ato Ag3 ed in particolare a Canicattì, Campobello di Licata , Naro, Ravanusa, Palma di Montechiaro, Camastra e Licata. Senza questo impianto- evidenziano i due amministratori i costi per andare a conferire l’umido aumenteranno notevolmente ed andranno a discapito esclusivamente dei cittadini. Conferire l’umido presso la zona industriale di Ravanusa e Campobello di Licata, avrebbe consentito il conferimento con bassi costi per le comunità.

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