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Catania

Sidra Catania, dirigente Ati: «L'utenza doveva essere avvertita per tempo»

Di Maria Elena Quaiotti

Catania - «È corretto, giusto e auspicabile che ci sia un intervento serio della politica per riprendere in mano la situazione della Sidra, ridandole un vertice forte e competente. Sono i fatti occorsi durante tutta questa estate a parlare chiaramente di una situazione anomala e insostenibile, soprattutto nei confronti dei cittadini. A iniziare dai disservizi idrici in tutta la città fino all’invio di bollette insostenibili».

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A parlare è l’ing. Carlo Pezzini, dirigente tecnico dell’Ati (Assemblea territoriale idrica) della Città metropolitana, che aggiunge: «Non si tratta certo di un'azione di risanamento banale. Un'azienda che deve garantire un servizio quotidiano essenziale come quello idrico deve prevenire guasti così importanti in quasi tutta la città come accaduto a luglio, ma soprattutto non può cadere in un autogol così clamoroso come quello delle bollette: le letture andavano sicuramente fatte, è corretto, ma poi ci vuole anche il “mestiere”, valutare risvolti e sfaccettature. L'errore macroscopico è stato consentire l'invio di cifre chiaramente insostenibili senza prima aver contattato l'utenza. La continuità delle letture è importante proprio per capire se ci sono state anomalie, e le cifre spropositate sembrano proprio essere dovute a perdite d'acqua o altri problemi di cui non ci si è accorti in due anni. Da lettore e cittadino penso che sarebbe stata un'azione di buon senso confrontarsi prima con l'utenza».

Anche perché, come confermato da Sidra, le bollette con cifre altissime non sono la maggioranza. «Il disagio della gente - aggiunge Pezzino - costretta ora a recarsi alla Sidra per capire come comportarsiva visto come un richiamo ad azioni responsabili da parte della politica».

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