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Cateno De Luca: «Nessuno segue più Musumeci, se ama la Sicilia si dimetta»

Il sindaco di Messina «La mia candidatura a presidente della Regione ha spinto il centro destra a rivedere la propria strategia»

Di Redazione

«È chiaro ormai che a Palermo il banco è saltato. Le mie dimissioni da sindaco di Messina, così come avevo preannunciato, stanno inevitabilmente influenzando gli equilibri dei palazzi palermitani. Stiamo assistendo all’autodistruzione di quei contenitori politici che prima hanno eletto e sostenuto Musumeci e che ora, rendendosi conto del grave errore di valutazione commesso, non lo stanno più seguendo». Lo dice il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ribadendo che martedì prossimo sarà a Palermo dove alle 11 terrà una conferenza stampa nella Sala Rossa a Palazzo dei Normanni insieme al deputato regionale Danilo Lo Giudice e dove chiederà «ufficialmente al presidente Musumeci di dimostrare il suo amore per la Sicilia ed il Popolo Siciliano rassegnando le dimissioni per porre fine alla mala gestio politico amministrativa che ha contraddistinto la sua azione di Governo». 

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«La mia candidatura a sindaco di Sicilia - afferma De Luca - ha infatti spinto il centro destra a rivedere la propria strategia. È in quest’ottica che va inserita l’autocandidatura a governatore di Gianfranco Miccichè con il sostegno di buona parte di Forza Italia e, a quanto pare, di alcune forze politiche dello stesso centrodestra. È chiaro che tutto questo non fa altro che far emergere un malessere che covava da tempo all’interno delle varie coalizioni, ascrivibile principalmente alla inconcludente azione politico amministrativa di Musumeci e dei suoi sodali di giunta. Perché dunque continuare così? L'attuale situazione infatti non fa altro che determinare un clima di instabilità per la nostra terra che continuerà a farci perdere le varie scadenze imposte dal Pnrr. L’ennesima sconfitta incassata ieri in aula da Musumeci per il suo super consulente Tuccio D’Urso è l’ulteriore dimostrazione di quanto ormai non interessi a nessuna forza politica il destino della Sicilia».

 «La candidatura di Gianfranco Miccichè sgombra il campo da Nello Musumeci che non è il candidato della coalizione, ma non risolve nulla - ha affermato ancora De Luca -. Siamo solo di fronte a una faida tutta loro, poi verrà il tempo della ricomposizione e dovranno stabilire cosa fare e chi scegliere. Hanno un problema di perimetro di centrodestra, io non ci sono. Lunedì a mezzanotte non sarò più sindaco, sarò in campagna elettorale per le regionali e non avrò pregiudizi, nè a destra nè a sinistra. Lancio un appello: Musumeci dimettiti, due mesi di guerra elettorale meglio di 9 mesi di balcanizzazione dell’Assemblea che sarebbe un colpo si grazia per la Sicilia, che non sta seguendo la road map del governo di Roma sul Pnrr». 

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