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Inghilterra ko a Wembley, il CT Lee Carsley ha le ore contate

Di Redazione |

Una notte da dimenticare per l’Inghilterra, da ricordare per sempre per la Grecia, che giovedì sera ha vinto per la prima volta, e con pieno merito, a Wembley, dedicando lo storico successo al compagno George Baldock trovato morto in piscina, e pregiudicando il ritorno nell’élite continentale dei Tre Leoni. E con esso anche il futuro di Lee Carsley sulla panchina della nazionale.

Reduce da due vittorie di fila, il ct ad interim scelto per sostituire Gareth Southgate, in 90′ ha visto svanire ogni possibilità di conferma oltre l’attuale mandato. Colpa di scelte tattiche «caotiche», evidentemente troppo ambiziose per l’attuale Inghilterra, che – orfana dell’infortunato Harry Kane – è stata schierata senza un centravanti di ruolo. «Una scommessa persa», ma non l’unico peccato di presunzione commesso da Carsley, sconfessata dopo un’ora di gioco con l’ingresso di Ollie Watkins. A fine gara il ct non ha cercato alibi, assumendosi la responsabilità di ogni scelta, mentendo però quando ha negato di aver mai pensato ad un suo futuro sulla panchina inglese. «Il mio incarico è sempre stato chiaro, allenare la nazionale per sei partite – le parole di Carsley -. Ne mancano altre tre, non ho mai creduto dopo le due vittorie che sarei rimasto, e ora non cambio idea. Spero solo, al termine di questa parentesi, di poter tornare a guidare la Under 21».

Di certo non sarà lui, conclusa questa campagna in Nations League, a sedere sulla panchina dell’Inghilterra, sonoramente fischiata al termine della partita contro gli ellenici, che mai prima d’ora avevano segnato una sola rete a Londra. Anche per questo, secondo l’unanimità della stampa locale, si è trattato di una vera «umiliazione», al di là dell’importanza della partita. Che comunque rischia di costare cara all’Inghilterra, ora seconda nel girone B di League B, la seconda divisione del torneo europeo. Solo due larghi successi nei prossimi impegni, e una vittoria ad Atene, potrebbero riportare i Tre Leoni in prima fascia europea. Confermando, nel contempo, la quarta posizione attualmente occupata nel ranking mondiale Fifa, importante per presentarsi da testa di serie nel sorteggio alla prossima Coppa del Mondo: diversamente, la nazionale inglese diventerebbe la mina vagante del sorteggio.

Ma prima di pensare al prossimo mondiale, l’Inghilterra deve ritrovare un’identità di squadra che sembra avere smarrito, dopo essere stata «surclassata» dalla Grecia, che paradossale non voleva neppure giocare dopo la morte alla vigilia di George Baldock. Al quale i greci, sul prato di Wembley, hanno infine dedicato la vittoria più bella.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA