Notizie locali
Pubblicità

Sport

ItalBasket si ferma ai quarti: la Francia è ancora troppo forte

Gli azzurri lottano fino alla fine cedono 84 a 75 (ma in partita fino all'ultimo)

Di Redazione

Questa volta il cuore azzurro non è bastato. Troppo forte la Francia. Si conclude nei quarti di finale l’avventura, comunque molto positiva, dell’Italia nel torneo di basket maschile delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Alla Saitama Super Arena il quintetto allenato da Meo Sacchetti si arrende 84-75 (20-25, 43-42, 64-54 i parziali) ai transalpini che giovedì, in semifinale, incroceranno la Slovenia di Luca Doncic, oggi facilmente vittoriosa sulla Germania. «Il bilancio finale è estremamente positivo ma uscire così fa male», dice lo spogliatoio azzurro. 
 Come nel successo con la Nigeria nell’ultima partita del girone eliminatorio, il ct italiano sceglie Pajola come playmaker titolare, e la scelta si rivela di nuovo giusta, con gli azzurri avanti di sei (12-6) grazie ai primi sette punti di Fontecchio (alla fine saranno 23). Ma la Francia rimane a galla perché sotto canestro può contare sul lunghissimo Gobert, in Nba punto di forza degli Utah Jazz, e per tutta la partita (chiusa con 22 punti e 9 rimbalzi) enigma quasi mai risolto dall’Italia. 
 Al primo intervallo, gli azzurri sono avanti, nelle prime azioni del secondo quarto raggiungono anche il +7 (27-20), ma poi i transalpini cominciano ad alzare il livello della difesa, riuscendo a portarsi in vantaggio sul 33 a 30. L’Italia trova parecchie difficoltà a far circolare la palla, del resto era evidente a tutti che lo strapotere fisico francese sarebbe potuto essere decisivo. Non a caso, sono i punti di un ritrovato Gallinari (22 in totale), abituato a scontri da Nba, e di Polonara (sempre più giocatore di prima fascia europea) a tenere gli italiani a contatto con un quintetto capace all’esordio a Tokyo di battere addirittura gli Stati Uniti, che non perdevano una gara a Cinque cerchi da Atene 2004. 
 Nel terzo quarto, però, cambia tutto. La Francia domina e scappa fino al +14 (62-48). A quel punto la contesa pare chiusa, se non fosse che questa nazionale italiana ha un’anima e un cuore grande così che le permette di non affondare prima e di tornare addirittura in parità (66-66) a metà ultimo quarto grazie ai punti di un eccellente Fontecchio. Si entra così nella parte decisiva della gara sul 73 pari. Ma, a differenza delle gare con Germania e Nigeria, la rimonta non si completa e il parziale di 11-2 mette il punto definitivo sull'avventura azzurra a Tokyo 2020. 
 «E' stata una partita molto simile alle tre del girone eliminatorio perché - spiega Sacchetti - pure con la Francia siamo andati sotto e poi abbiamo cercato di risalire. Ma contro una squadra così forte alla fine ci sono mancate le gambe». Un pò come accaduto nell’altra sconfitta rimediata a Tokyo 2020, contro l’Australia. Nello spogliatoio azzurro è grande l'amarezza per un’occasione che sembrava davvero alla portata. "Fa male, fa male - ripete Fontecchio - Abbiamo dimostrato di esserci e di poter vincere anche questa partita. C'è un sacco di dispiacere e di delusione, ma dobbiamo guardare a tutto quello di buono che abbiamo fatto nel Preolimpico, con la decisiva vittoria in casa della Serbia, e poi qui a Tokyo». 
 Non c'è alcun dubbio: il bilancio olimpico dell’Italbasket è "estremamente positivo», sono le parole del capitano Melli. "Questo - aggiunge - è un gruppo straordinario che ha raggiunto il clamoroso risultato di essere tra le prime otto delle Olimpiadi. Dobbiamo andare orgogliosi per tutto quello che abbiamo fatto. C'è ovviamente grande rammarico per questa sconfitta con la Francia, ma ora l’obiettivo di questo gruppo deve essere quello di ripresentarsi ogni estate e non essere più una sorpresa». Se lo augura tutto il movimento cestistico italiano, rinvigorito da una nazionale che ha permesso di sognare in grande. Almeno fino allo scontro con la Francia. 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA