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Agrigento

Abusi sessuali nel centro di accoglienza di Siculiana: sei arrestati (cinque sono minori)

L'inchiesta del commissariato di Porto Empedocle, in manette un egiziano e altri ragazzini  

Di Redazione

Subivano violenze sessuali nei cameroni del centro d’accoglienza di Villa Sikania a Siculiana (Ag). Le notti per i migranti minorenni ospiti della struttura si trasformavano in un incubo. E questo avveniva più volte durante la settimana. Una gang, composta da un egiziano e da altri cinque suoi connazionali minorenni, si recavano negli stanzoni, sceglievano fra gli ospiti della struttura la vittima e ne abusavano. Seguivano le minacce e ricatti affinché chi aveva subito violenze sessuali tenesse la bocca chiusa e non parlasse con le forze dell’ordine. Così però non è stato.

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Una decina i minorenni, alcuni egiziani ed altri tunisini, hanno denunciato ai poliziotti del commissariato di Porto Empedocle (Ag) quanto avveniva nel centro d’accoglienza di Siculiana. Gli agenti del commissariato «Frontiera» di Porto Empedocle, coordinati dal vice questore aggiunto Chiara Sciarabba, hanno avviato l’inchiesta sotto le direttive del procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio e della Procura presso il tribunale dei minorenni di Palermo e hanno fermato sei persone.

Fermi di polizia giudiziaria per interrompere la catena di crimini su eventuali altri minorenni e per il pericolo di fuga degli indagati. Dal centro d’accoglienza Villa Sikania, dove gli ospiti effettuano la sorveglianza sanitaria antiCovid, sono state innumerevoli le fughe. Si tratta di una struttura priva di spazi ricreativi, dove c'è una forte promiscuità e dove basta che arrivi un migrante positivo al Coronavirus per fare ripartire la quarantena anti-Covid degli altri ospiti. Una struttura, dove eccezionalmente fanno ingresso anche i migranti minorenni, e dove, soprattutto nel periodo estivo, si ripetono proteste. Le Procure di Agrigento e dei minorenni di Palermo chiederanno la convalida dei sei fermi svolgeranno le ulteriori indagini che potrebbero portare alla luce altri episodi di violenza sessuale, reati contro la libertà personale, rapine e furti mai denunciati per paura di ritorsioni. 

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