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La crisi

Rifiuti, dopo lo stop del sito di Lentini la soluzione slitta ancora. «Domani l’ordinanza di Schifani»

Gli ambientalisti a Mattarella: «Annullare la nomina a commissario»

Di Laura Distefano |

La saga della munnizza indifferenziata continua. La soluzione, seppur tampone, alla chiusura dell’impianto di trattamento meccanico biologico della Sicula Trasporti dovrebbe arrivare domani. Il governatore Renato Schifani dovrebbe avere tutte le autorizzazioni necessarie a firmare l’ordinanza straordinaria che temporaneamente permetterebbe di conferire la frazione indifferenziata in altre cinque infrastrutture in Sicilia. Un modo per poter liberare dallo spettro di un’emergenza igienico-sanitaria 200 comuni della Sicilia orientale.L’ora X è stata annunciata dall’assessore regionale all’Energia Roberto Di Mauro dopo un vertice che si è svolto ieri mattina a Palermo. Una riunione che ha messo sullo stesso tavolo mondo legislativo e sanitario. Perché l’obiettivo è quello di avviare un percorso che salvaguardi la salute e allo stesso tempo non abbia intoppi di natura tecnico-giuridica. Anche perché dietro lo stop di contrada Codavolpe c’è il provvedimento del gip Stefano Montoneri. E infatti alla chiamata di Di Mauro ieri hanno risposto i vertici delle Asp di Messina, Catania, Ragusa e Siracusa, dell’Arpa Sicilia, il capo dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Giovanni Bologna, il dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute Salvatore Iacolino e i capi di gabinetto del presidente della Regione Salvatore Sammartano e dell’assessore all’Energia Filiberto Fiorito e l’ingegnere Francesco Arini, dirigente del servizio Autorizzazioni rifiuti dell’assessorato.I sindaci speravano ieri di poter ricevere la lieta novella dell’emissione dell’ordinanza di Schifani. Ma invece è arrivato il rinvio: «Si fa tutto lunedì». Senza condizionali.In una nota inviata dalla Regione Siciliana si legge che al termine dell’incontro – durato quasi tre ore – è stato individuato «il percorso amministrativo, supportato dai diversi pareri ambientali e sanitari» che deve porre le basi alla firma dell’ordinanza. Il provvedimento dovrebbe portare a sbloccare l’intricata vicenda e, quindi, consentire «il conferimento temporaneo dei rifiuti, prima destinati al Tmb di Lentini e poi in altre discariche, in ulteriori impianti già autorizzati nell’Isola, superando così le difficoltà di smaltimento per numerosi Comuni». «È stata una riunione proficua – ha argomentato l’assessore Di Mauro – che ci ha consentito di mettere a fuoco le principali criticità e le soluzioni più idonee, grazie al confronto con le autorità sanitarie e ambientali presenti. Ho già riconvocato una nuova riunione per lunedì mattina per approfondire altri aspetti e definire i contenuti dell’ordinanza che firmerà il presidente Schifani e che resterà in vigore solo per il tempo necessario per il ritorno della situazione alla normalità».Normalità vuol dire che la Sicula Trasporti potrà avere i titoli autorizzativi – tra cui l’assoggettibilità della Via – che al momento non ha e che hanno portato lo scorso giovedì al provvedimento del gip di Catania, che è arrivato anche sulla scrivania di Di Mauro. L’assessore regionale, lo stesso giorno, inviava al giudice una richiesta di differimento del provvedimento in cui ordinava alla Sicula Trasporti, salvo l’ottenimento delle autorizzazioni entro 24 ore, la sospensione dell’attività dell’impianto di Tmb. Nell’istanza al gip, Di Mauro elencava tutti gli step e gli incontri che erano in programma al fine di chiudere il procedimento amministrativo che avrebbe consentito il prosieguo temporaneo dell’attività di trattamento.Differimento, che come già scritto ieri su La Sicilia, non è certamente arrivato. Infatti i cancelli di contrada Codavolpe sono chiusi da venerdì alle 12.Ma cosa ha portato Sicula Trasporti ad essere priva delle autorizzazioni? Un grattacapo burocratico dovuto al fatto che i rifiuti a Lentini sono solo trattati e poi inviati in impianti terzi. Questo da quando il bacino di discarica si è esaurito e non ha potuto più accogliere altra immondizia. Una realtà che ormai va avanti da oltre un anno. Questa modifica secondo la Regione impone che la società debba essere sottoposta alla verifica di assoggettabilità a Via. Una determinazione del Dirttore generale del Dipartimento Acque e Rifiuti conseguente al parere della Cts. La Sicula Trasporti però ritiene che gli atti siano illegittimi e vadano annullate. Ed è per questo che gli amministratori giudiziari li hanno impugnati attraverso un ricorso straordinario al presidente della Regione firmato dall’avvocato Bonaventura Lo Duca dove si chiede oltre all’annullamento degli atti di emettere un’istanza cautelare. Ma al momento non si ha avuto alcun esito. La speranza di molti è di avere un provvedimento a stretto giro, magari già la prossima settimana. Se fosse a favore di Sicula significherebbe sbloccare sostanzialmente la vicenda.Intanto la chiusura ha prodotto i primi effetti. A Catania il sindaco ha emesso un’ordinanza con cui ha sospeso lo svolgimento dei mercatini domenicali. E l’assessore comunale all’Ecologia Salvo Tomarchio ha già messo le mani avanti scusandosi con i cittadini per i disservizi che ci saranno nei prossimi giorni.Ma non è finita, perché sullo sfondo di questa corsa contro il tempo per scongiurare il collasso del delicato sistema della raccolta e del conferimento della spazzatura si profila una battaglia legale sulla scelta della presidente del consiglio di nominare Schifani commissario per i rifiuti. Le associazioni ambientaliste Legambiente Sicilia, Wwf e Zero Waste hanno presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro la presidenza del Consiglio dei Ministri per chiedere l’annullamento «previa sospensione dell’efficacia» del decreto con cui la Meloni il 22 febbraio ha nominato il governatore siciliano commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata sistema di gestione e rifiuti». Per non farci mancare nulla.

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