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Criminalità: pm ‘nessun attacco programmato in Italia’, inchiesta Boyun iniziata a Como

Di Redazione |

Milano, 22 mag. Sono tre arresti a Como ad aprire la strada all’indagine che ha permesso alla Dda di Milano di smantellare la presunta rete criminale turca che farebbe capo a Baris Buyon, uno degli uomini più ricercati ad Ankara. Il particolare emerge nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato a 18 arresti e viene ricordato, in conferenza stampa, dalla pm di Milano Bruna Albertini. I tre uomini, il 5 ottobre del 2023, vengono bloccati su un’auto a Chiasso, al confine con la Svizzera, dopo un viaggio iniziato il giorno prima da Crotone. “Facevano da scorta al capo (Buyon, ndr), nonostante lui viaggiasse su una macchina blindata” spiega la pm.

La ‘scorta’ è ben armata perché vengono sequestrate due pistole, con tanto di cartucce, un giubbotto antiproiettile, ma anche documentazione riconducibile a Buyon e alla sua compagna. I tre arrestati risultano ricercati in Turchia: uno per omicidio e due in quanto sospettati di far parte di un gruppo criminale.

“Si è trattata di un’indagine complessa” che ha permesso di smantellare un gruppo con “ramificazioni in Europa” e con un capo “veramente significativo” spiega la pm. L’obiettivo di Buyon, secondo l’inchiesta, è quello di ‘imporsi’ con un nuovo gruppo criminale in Turchia e farlo anche attraverso attentati terroristici. “Non sono emersi attentati programmati in Italia e nemmeno nei confronti delle nostre istituzioni” ci tiene a precisare la titolare dell’inchiesta.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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