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Accoltella la moglie e i due figli piccoli, Alba fa scena muta davanti al giudice

Il meccanico è comparso davanti al gip di Sciacca che ora dovrà convalidare il fermo e decidere sulla custodia cautelare in carcere

Di Redazione |

Daniele Alba, il meccanico trentacinquenne di Cianciana arrestato con l’accusa di avere provato a uccidere a coltellate la moglie e i figli di sei e tre anni si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia, davanti al gip di Sciacca Antonino Cucinella e che si è svolto nella casa circondariale di Agrigento.

L’indagato, assistito dai legali Maurizio Gaudio e Luca Burgio, ha comunicato l’intenzione di non rispondere alle domande e l’udienza si è subito conclusa.

Nelle prossime ore è attesa la decisione del giudice che si pronuncerà sulla richiesta di convalida e applicazione della custodia cautelare avanzata dal sostituto procuratore Brunella Fava. L’uomo ha accoltellato moglie e figli, le cui condizioni – anche se il bimbo è in miglioramento – restano gravi.

Le indagini

Per accoltellare la moglie e i due figli piccoli, Alba ha utilizzato un coltello da cucina, rinvenuto e sottoposto a sequestro unitamente ad altri reperti, su alcuni dei quali sono state rilevate tracce ematiche, all’interno della casa dell’orrore. La donna e i bambini sarebbero stati colpiti da almeno una dozzina di fendenti che sarebbero stati sferrati per uccidere. Solo per un caso la lama non ha leso organi vitali di nessuno dei tre congiunti ma il rischio è stato davvero grande.

I perché del gesto folle

Alla base del gesto di follia aggressiva nei confronti della moglie e dei due figli in tenera età, avvenuta nella loro abitazione di famiglia di piazza Bellini a Cianciana, pare che ci sia stata una discussione, l’ennesima, dopo che la donna aveva preso la decisione di di troncare la relazione e tornare, a quanto pare in Polonia, portando con sé i bambini. Le condizioni di salute dei due fratellini ancora ieri risultavano essere gravi ma per fortuna si sono stabilizzate. Il bimbo di sei anni ha continuato ad alimentarsi da solo e sta reagendo bene alle cure dei medici dopo il duplice intervento chirurgico a cui è stato sottoposto a causa delle gravi ferite: uno al cuore nel reparto di Cardiochirurgia e l’altro alla testa in Neurochirurgia.Sono in lieve miglioramento le condizioni della sorellina di tre anni che però, i sanitari continuano a tenere sotto sedazione. Sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale dei bambini, il “Di Cristina” di Palermo, e per entrambi la prognosi resta ancora riservata. I medici che li stanno curando si dicono “fiduciosi” sulla possibile ripresa ma predicano prudenza. Il peggio non è ancora passato.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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