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Il trapanese Nino Pizzolato a Tokyo per stupire ancora

Il pesista di Castelvetrano arriva in Giappone da numero 3 della categoria 81 kg e da campione Europeo in carica. Cinque gli azzurri in gara. Soddisfatto il presidente Fipe, il nisseno Urso: <Traguardo storico>

Di Lorenzo Magrì
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Lo scorso aprile erano entrato nella storia della pesisistica europeo, adesso in Giappone Nino Pizzolato vuole entrare nella storia olimpica della pesistica. Agli Europei di Mosca dello scorso aprile, Nino Pizzolato era entrato a nella storia conquistando per la seconda volta consecutiva il titolo di campione europeo nella categoria 81 kg e staccando il “pass” per i Giochi di Tokyo.

Il pesista di Castelvetrano insieme agli altri quattro azzurri che si sono qualificati per le Olimpiadi e il presidente della Federpesistica nazionale, il nisseno Antonio Urso, sono arrivati in Giappone dove l’Italia spera di tornare sul podio olimpico da dove manca dai Giochi di Los Angeles 1984 quando vinse l’oro il grande Norberto Oberburger nella categoria 110 kg.

A Tokyo i cinque pesisti azzurri saranno seguiti dal dt Sebastiano Corbu, che per la trasferta olimpica sarà accompagnato dai tecnici Gonario Corbu e Pietro Roca e con loro il capo delegazione, il segretario generale della Fipe, Francesco Bonincontro.

Nino Pizzolato sarà impegnato nella categoria fino a 81 kg e oltre a presentarsi a ai Giochi di Tokyo da campione europeo in carica, occupa il 3° posto nel ranking mondiale e con lui in gara Mirko Zanni (67 kg); Davide Ruiu (61 kg), il più giovane della spedizione italiana con i suoi 20 anni; Giorgia Bordignon (64 kg) e Grazia Alemanno (59 kg).

«E’ una grandissima soddisfazione - sottolinea il presidente Antonio Urso - questo è il risultato di una sinergia tra aspetti organizzativi, tecnici e tattici di una Federazione che ha raggiunto standard elevatissimi: lo dimostra il fatto che tre dei nostri qualificati sono nella “top ten” e che due possono lottare per una medaglia importante».

Nino Pizzolato originario di Salaparuta, un piccolo paese del Belice, in gara per il Gs Fiamme Oro, è salito per due volte sul tetto d'Europa: la prima nel 2019 poi, quest'anno, ha concesso il bis a Mosca, con tanto di record italiano. Nella sua bacheca c'è anche un bronzo mondiale conquistato negli Stati Uniti nel 2017, 32 anni dopo l'ultimo podio iridato di Norberto Oberburger. La sua passione per i pesi è nata a scuola, grazie a un video proiettato durante l'ora di educazione fisica e visto in preparazione dei Giochi della Gioventù. A Tokyo è impegnato nei Giochi per eccellenza dopo aver accarezzato la qualificazione a Rio 2016. Studente di Scienze motorie e amante della velocità - con un papà ex pilota di rally e non si nasconde: «A Tokyo voglio una medaglia».

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