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Catania

Gregoretti, presidente di Accoglierete: «Toninelli ha risposto alle domande»

Di Redazione

CATANIA - L’ex ministro ai Trasporti, Danilo Toninelli, «ha risposto puntualmente alle domande» del Gup di Catania, Nunzio Sarpietro, precisando che «condivideva la linea politica di governo» per fare pressione sull'Ue per «un maggiore impegno nella redistribuzione dei migranti», ma sottolineando che «un conto è la linea politica e un altro sono gli atti amministrativi di competenza di ciascun ministero e per i quali ciascun ministro è direttamente responsabile». Lo afferma Carla Frenguelli, la presidente di Accoglierete, associazione che con Legambiente ed Arci, assistita dall’avvocato Corrado Giuliano, è parte civile nell’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il ritardo nello sbarco di 131 migranti da nave Gregoretti. Per Frenguelli «la narrazione che è riportata dai mezzi d’informazione amplifica solo la versione dell’onorevole Salvini che è parziale e mistificante».

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Toninelli, ricostruisce l’associazione, «ha chiarito inoltre, che nessun atto o provvedimento ufficiale è mai stato adottato dal Consiglio dei ministri e non è sembrato affatto evasivo nel delineare l’ambito di competenza del suo ministero, ovvero portare in salvo sulle navi i naufraghi fino ad un porto sicuro, momento a partire dal quale la competenza passa al Ministero degli Interni». Frenguelli, in una nota, definisce come "avvilente invece l’atteggiamento incalzante dell’avvocato Buongiorno difensore di Salvini, che continuava ad interrogarlo su Tweet e post nei vari social, citati come fonti, non essendo nei fatti disponibili atti ufficiali». «L'ex ministra della Difesa Trenta, a sua volta - aggiunge - ha dichiarato che se fosse stata sua la responsabilità, avrebbe agito in modo diverso, utilizzando procedure più rispettose della dignità umana». Nelle dichiarazioni spontanee rese in aula da Salvini, osserva Frenguelli, c'è stato «il tentativo di far passare come un atto politico condiviso da tutto il governo l’abominevole prassi di utilizzare come ostaggi i migranti per ottenere un impegno europeo nella gestione della crisi migratoria». Per l'associazione, Salvini avrebbe usato «un tono propagandistico dei dati Onu citati, che andremo prontamente a verificare, sul suo presunto merito di aver ridotto il numero dei morti e dispersi nel Mediterraneo nel periodo in cui lui è stato ministro, è a dir poco irrispettoso di fronte alla grande tragedia umana che continua a consumarsi sotto i nostri occhi».  

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