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Accoltella la moglie e i due figli e dopo 5 ore si consegna ai carabinieri: cosa sappiamo del dramma di Cianciana e come stanno i feriti

Daniele Alba, meccanico di 35 anni, è descritto come una testa calda. La moglie voleva lasciarlo

Di Fabio Russello |

Che cosa sia successo in quel modesto appartamento di piazza Bellini a Cianciana teatro del dramma familiari che ha visto un meccanico di 35 anni tentare di ammazzare la moglie Anetha e i due figli piccoli di 7 e 3 anni a coltellate è ancora un mistero. Forse alla base della sanguinosa aggressione c’è stata, dopo l’ennesima lite con la moglie, la volontà di lei di volerlo lasciare. Daniele Alba è rimasto in silenzio sia al momento dell’arresto, dopo che per cinque ore si era barricato in casa, sia durante tutta la sua prima notte di carcere trascorsa a Sciacca.

Chi è Daniele Alba

Daniele Alba viene descritto in paese come una persona violenta ed eccentrica. L’uomo, già segnalato in passato per maltrattamenti in famiglia, secondo alcuni vicini di casa era riuscito a costruirsi da solo anche un fucile artigianale e di recente avrebbe dato fuoco – apparentemente senza motivo – ad alcuni mezzi agricoli di sua proprietà. La lite in famiglia, secondo gli inquirenti, sarebbe scaturita dopo la decisione della moglie di volersi separare. Una testa calda e infatti, appena uscito da casa dopo l’intervento dei carabinieri, l’uomo dentro la gazzella dei militari che lo portava via ha mostrato il dito medio ad un vicini di casa che lo insultava.

La giornata drammatica

A convincerlo ad arrendersi è stato un negoziatore del reparto Operativo dei carabinieri. Per Alba l’accusa è di triplice tentato omicidio. L’allarme alla centrale dei carabinieri e al comando dei vigili del fuoco è scattato intorno alle 14:30. Secondo una prima ricostruzione Daniele Alba, un meccanico con precedenti per violenze in famiglie, avrebbe accoltellato la moglie e il figlio maggiore e poi li avrebbe mandati fuori tenendo con sé la figlia più piccola.

Un operatore del 118, intervenuto dopo la chiamata dei vicini, è riuscito a convincerlo a consegnare la piccola, dopo essersi avvicinato con un cestello elevatore a una finestra dell’abitazione. La bimba, sotto choc, era avvolta in una coperta sporca di sangue con dentro anche un proiettile, circostanza che aveva fatto ipotizzare che l’uomo fosse armato. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice di Sciacca Roberta Buzzolani.

Come stanno la donna e i due bambini

Le condizioni della donna, che è ricoverata in ospedale a Ribera non gravi da fare temere per la sua vita. Restano invece critiche le condizioni dei due bambini accoltellati dal padre a Cianciana. Ma c’è un cauto ottimismo da parte dei medici dell’ospedale Di Cristina sulla possibilità che i due fratelli rispondano positivamente alle cure dei sanitari. I due ragazzini di 7 e 3 anni sono ancora ricoverati in terapia intensiva. La prognosi è riservata. Il bimbo di 7 anni si è lentamente risvegliato. La piccola di 3 anni resta sedata e in queste ore sarà sottoposta a una risonanza magnetica per valutare i possibili danni provocati dai colpi di coltello al viso e alla testa. «Piano piano migliorano le loro condizioni – dicono i medici – al momento non possiamo dire altro. Più passano le ore e più i pazienti sembrano rispondere alle cure. Le condizioni restano ancora critiche».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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