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Covid-19

No vax, Barillari e Cunial chiedono asilo politico alla Svezia

Di Redazione

«Ci hanno obbligato ad uscire perché, guarda caso, hanno scovato proprio ieri pomeriggio un dipendente regionale vaccinato con greenpass positivo al covid, e dovevano procedere ad una sanificazione straordinaria urgente. TV e giornalini che sono corsi ieri a urlare “occupazione dei no vax della regione Lazio” non hanno detto una sola parola sul positivo vaccinato. Zingaretti dovrebbe solo vergognarsi. Ora siamo al consolato svedese a chiedere asilo politico».

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Prosegue sui social la protesta del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari, ex M5S e no vax, che ieri con la deputata Sara Cunial aveva occupato il consiglio regionale del Lazio nella giornata che segnava l’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sul posto di lavoro.

Oggi l’appello provocatorio su Facebook con tanto di fotografia che lo ritrae con un gruppo di sostenitori no vax e no green pass con in mano cartelli, «chiediamo asilo politico». Ieri per tutto il giorno il consigliere e la deputata si erano asserragliati negli uffici del consiglio regionale del Lazio con lo slogan “Resistere per esistere”, per ribellarsi alla "schiavitù del green pass”. Poi in serata, si è appreso, avevano lasciato ufficio probabilmente anche per non incorrere nella denuncia di interruzione di pubblico servizio.

«Abbiamo chiesto asilo politico all’ambasciata svedese e lo faremo anche a tutti gli altri Paesi che ancora possono dirsi democratici. In Italia non sono più riconosciuti i diritti fondamentali dell’uomo, il diritto alla salute, al lavoro, allo studio, alla casa... Per questo chiediamo asilo come rifugiati. Qui non ci sentiamo più tutelati da uno Stato che si è dimostrato regime ostile ai cittadini e alla Costituzione». Così Sara Cunial, deputata del Gruppo Misto e Davide Barillari, consigliere della Regione Lazio, oggi in un sit-in davanti all’ambasciata di Svezia.

«Abbiamo anche chiesto - aggiungono i due - un’interlocuzione diretta con l’ambasciatore per denunciare i crimini contro l’umanità che stanno avvenendo in Italia».

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