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Catania, la prof di Adrano stroncata da malore: donati gli organi

Carmela Politi era giunta al Pronto soccorso del Cannizzaro con eliambulanza. E' stata sottoposta a intervento neurochirurgico per un'emorragia cerebrale dovuta alla rottura di un aneurisma. Poi i familiari hanno dato l'ok all'espianto

Catania, la prof di Adrano stroncata da malore: donati gli organi

«Ha concluso la sua vita in linea con il suo carattere, donando sino alla fine: lei era veramente buona». Cosi il dirigente scolastico del 1° circolo didattico “Sante Giuffrida” di Adrano, Loredana Lorena, ricorda l’insegnante Carmela Politi, morta la scorsa notte a 61 anni, i cui organi sono stati donati. Era stata accanto ai suoi alunni delle terze classi E-D sino a pochi giorni fa, poi il dramma. Il prelievo multiplo di organi è stato eseguito la notte scorsa all’ospedale Cannizzaro.

Carmela Politi era giunta al Pronto soccorso con eliambulanza, dopo aver accusato un malore mentre si trovava nella sua abitazione di Adrano. Sottoposta a intervento neurochirurgico per emorragia cerebrale dovuta a rottura di aneurisma, la donna è stata poi ricoverata in Rianimazione, finché non è entrata in osservazione. Sono stati i familiari a esprimere il consenso alla donazione. L’operazione ha avuto inizio prima di mezzanotte e si è conclusa attorno alle 4 del mattino, con il prelievo, da parte di un’équipe dell’Ismett di Palermo, del fegato e dei reni. Salgono cosi a dieci in un anno, a partire da ottobre 2016, le donazioni di organi all’ospedale Cannizzaro.

La maestra Carmela continuerà e vivere nei cuori di chi l’ha conosciuta ma anche nelle persone a cui ha voluto rivolgere il suo aiuto con il suo ultimo dono. «Per noi familiari è stato naturale dare il consenso per la donazione degli organi – dice la sorella Maria Grazia Politi – con dolore ma era quello che voleva anche lei: donare sino alla fine. E’ stata una sorella esemplare. Grazie a tutti quelli che le hanno voluto bene e stati accanto a lei».

Ieri a scuola era tangibile il dolore, in lacrime le sue colleghe e i suoi alunni. «Oltre ad essere una straordinaria professionista - aggiunge la preside – era una donna che sapeva parlare ai cuori delle persone. Non sarà facile abituarsi alla sua assenza».

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