Tre giorni per definire l'affare Greene. Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, pone una scadenza perentoria alla trattativa per portare in rossazzurro il difensore del Feyenoord.
L'operazione di avvicinamento all'olandese ha subito una frenata, ma gli etnei non sono disposti ad attendere oltre: ''Abbiamo formulato la nostra proposta in maniera chiara, ma il giocatore, spinto probabilmente da altre sirene, sta alzando il tiro. Ha tempo sino a lunedì per decidere, altrimenti guarderemo altrove''.
Il Catania, intanto, deve sciogliere il nodo legato a Giacomo Tedesco. Dopo aver dichiarato di voler seguire Zenga al Palermo, il centrocampista è stato messo sul mercato dalla dirigenza, che ha raggiunto un accordo con il Bologna su base biennale. Manca, però, il sì del giocatore, che sembra puntare a un anno di contratto in più.
''Tedesco - conferma Lo Monaco - non rientra nei nostri piani tecnici. Non ci sono margini di ripensamento. La scelta, del resto, è stata compiuta seguendo i desideri del ragazzo. Il Bologna propone un ottimo contratto, c'è l'intesa tra le società, ma Giacomo ha delle riserve. Spero le sciolga presto, visto che la soluzione è assolutamente gratificante''.
I rossazzurri puntano a sfoltire l'organico. Ceduto in prestito il romeno Dica all'Iraklis, restano in uscita Terlizzi, per il quale non sono ancora arrivate richieste, Millesi, Babù e probabilmente Plasmati, sul quale si è portato il Livorno, e l'argentino Llama, in cerca di spazio. Izco e Sardo, invece, restano.
''I movimenti in entrata - conferma Lo Monaco - sono a buon punto. Faremo ancora qualcosa, ma non molto visto che l'organico è stato quasi completato. Adesso dobbiamo pensare alle cessioni. Vogliamo portare in ritiro due valide opzioni per ogni ruolo, più tre-quattro giovanissimi del nostro vivaio''.
Due gli aggregati sicuri: Suarino e Donnarumma, entrambi classe '90. In tema acquisti, continua a circolare il nome dell'attaccante argentino Gonzalo Bergessio, sul quale c'è da tempo il Villareal. Lo Monaco, che già qualche giorno fa aveva raffredato la pista che porta alla punta del San Lorenzo parlando di costi al momento troppo elevati, non si sbilancia: ''Siamo alla finestra, restiamo a vedere cosa succede''.
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