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Sicilia, un’altra settimana rovente: bollino rosso mercoledì a Catania

La fase più calda per il Sud è attesa tra mercoledì 30 giugno e giovedì primo luglio a causa di un nuovo rafforzamento dell’anticiclone africano

Di Leonardo Zermo |

Un'ondata di caldo afoso così lunga non si registrava da anni e purtroppo non si vede ancora all'orizzonte un sensibile calo delle temperature. Anzi. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo boom delle temperature, con la colonnina di mercurio che potrà anche superare i 40 gradi al Sud a causa di una nuova "fiammata" africana. Secondo il team del sito iLMeteo.it già da oggi le temperature faranno registrare una generale impennata al Centronord con valori che saliranno fino a toccare punte di 36 gradi in Emilia, 37 in Toscana come a Firenze e fino a 35 a Roma. 

 Al momento, il bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore indica con il bollino rosso – massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione – oggi e domani solo Campobasso, e mercoledì anche Ancona e Catania. 

La fase più calda per il Sud è attesa tra mercoledì 30 giugno e giovedì primo luglio: le aree più roventi le troveremo in Sicilia, in particolare – ma non solo – a Siracusa. Seguiranno a ruota la Calabria e la Puglia con 40-41 gradi. Sul resto del Sud i valori massimi oscilleranno ovunque intorno ai 35-36 gradi.

A determinare questo scenario, secondo i meteorologi di IconaMeteo.it, è il nuovo rafforzamento dell’anticiclone africano «sopra la nostra penisola, riproponendo uno scenario molto simile a quello osservato la settimana appena trascorsa: la massa d’aria bollente, infatti, insisterà ancora una volta soprattutto sulla Sicilia e al Sud, e il caldo aggraverà la siccità in molte regioni. 

Le analogie tra la precedente e questa ondata di calore, secondo 3bmeteo.com, riguardano anche la formazione di qualche temporale al Nord, in particolare sull'arco alpino, a causa di un’area di bassa pressione ad ovest della Francia. 

Ma i veri problemi saranno al Sud con il rischio di severi colpi calore, come quelli mortali che si sonio verificati recentemente in Puglia e hanno costretto il governatore ad emanare un provvedimento che fino al 31 agosto in tutta la regione pugliese Puglia vieta di lavorare nei campi nelle ore più calde del giorno, dalle 12.30 alle 16 in caso di ondate di caldo. 

Oltre agli uomini a soffrire il caldo sono anche gli animali nelle case e nelle fattorie: le mucche con le alte temperature stanno producendo per lo stress fino al 15% circa di latte in meno rispetto ai periodi normali. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti dell’innalzamento record della colonnina di mercurio, dal nord al sud Italia. 

Se per gli animali domestici come cani e gatti è importante garantire sempre l’acqua e fare in modo che stiano sempre al riparo dal sole e in luoghi ben areati, per le mucche – sottolinea la Coldiretti – il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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